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skipper

Joined: 11 Jan 2007 Posts: 52
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Posted: Mon Jan 22, 2007 2:33 pm Post subject: Tiro Accademico |
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Cari amici,
Leggendo su un testo "di tiro difensivo, operativo, sportivo", ho trovato la seguente presa di posizione:
secondo l'autore di questo testo sul tiro operativo, chiunque si avvicini alle armi, deve, prima di tutto, imparare le posizioni, le prese, le tecniche respiratorie ecc.ecc. del tiro accademico, in accordo al seguente principio: "prima di imparare a correre, bisogna saper camminare".
Credete anche voi nella propedeuticità di questo assunto, oppure avete qualcosa da precisare?
Lascio a voi ogni considerazione in proposito.
Cordialmente
Skipper _________________ "Tactics, Performance, Survival" |
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Lupo

Joined: 13 Jan 2007 Posts: 25 Location: Trieste
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Posted: Mon Jan 22, 2007 6:14 pm Post subject: |
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Ciao Skipper!
Dal punto di vista logico ti diro' di si'.
Anche nel tiro bisogna partire da basi certe, che poi magari non userai piu', ma che ti servono a creare l'ossatura di quello che sara' poi il tuo sapere.
Nelle arti marziali orientali parti dai Kata, in quelle italiane dalle tre sequenze di bastone bicipite per poi passare alle tredici guardie della spada bastarda..
Anche se, da istruttore, mi son piu' volte chiesto se fosse possibile eliminare la prima parte... pallosissima per chi l'insegna.
Poi ho conosciuto scuole che avevano provato questa abolizione delle basi, proprio in quanto noiose. Ed ho trovato atleti che per quanto preparati teoricamente ed allenati bene, cascavano in giochetti infantili.
Gia'... purtroppo le basi servono.
Servono quando succede l'imprevisto, ed allora devi tornar al tuo livello 0 per inventar come affrontare una situazione nuova e, spesso, sgradevole.
Nel tiro immagino una necessita' di far centro a 25-30 mt, su sagoma ostaggiata.. Posizione Accademica, Isoscele o Mantide.. non ho alternative decenti a queste, che son le basi...
E credimi che le basi son molto piu' pesanti per chi le spiega e mostra per la ennesima volta che per chi le fa la prima.
All'epoca sognavo di aver tempo per battermi di striscia e daga, o solo di lama corta, con i miei vecchi, ed invece le ore passavano ad allenar il bastone e rimostrar le 13....
Meglio ora, che mi alleno da solo e vado a "far musica" in cava con pochi amici! _________________ Nobis!
Lupo |
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Max

Joined: 12 Jan 2007 Posts: 39 Location: Milano
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Posted: Mon Jan 22, 2007 10:37 pm Post subject: |
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è la cosa più comunemente accettata. prima cammina e poi corri. vero, ma se devo partire da una base sportiva per poi arrivare allo scambio di poco sportivi pezzi di piombo, forse è meglio saltare i preliminari. oppure, meglio ancora, far sì che i preliminari siano di preludio allo scansare i famosi pezzettini di piombo, piuttosto che curare la respirazione e usare l'ultimo polpastrello del dito indice.
hai colpito una parte cruciale della verità, lupo. infatti, chi tira di sportivo crede che sia possibile colpire una sagoma ostaggiata a 25 metri. è però una grande presunzione. non ci sono cecchini nel tiro con la pistola e lo stress da combattimento renderebbe il tiro praticamente impossibile.
nel tuo campo, immagina di dover imparare a tirare di fioretto, prima di giocarsi la pelle contro un tizio armato di coltello che vuole affondare la lama nelle tue carni. stiamo parlando di fantasia contro realtà. a parte tutto, ho letto anch'io quel libro e ho visto ben poco di operativo.
la mia opinione, comunque.  |
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Check

Joined: 16 Jan 2007 Posts: 34 Location: Torino
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Posted: Tue Jan 23, 2007 8:07 am Post subject: |
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Qui torniamo al solito discorso: TDO contro tutti!
Non vi sono altri sistemi didattico-propedeutici al tiro operativo che non partano dai presupposti sportivi di base, che cominciano da come impugnare l'arma per arrivare alla regolazione delle frequenze respiratorie.
Ho letto molti libri americani su questo argomento e tutti gli autori affermano che cominciare a camminare è legato ai principi del tiro accademico, cioè le cosiddette basi del tiro.
Questi principi sono subito eliminati nel TDO, dato che non è ammissibile che chi corre, cioè chi tenta di salvare la pelle, debba usare le stesse modalità di chi cammina, cioè chi gioca a colpire un bersaglio inanimato.
Mi sa che torneremo spesso su questi punti fondamentali, che purtroppo sono inevitabili, se vogliamo dire pane al pane, ecc.
La letteratura italiana sul tiro operativo è in realtà piuttosto scarsa e tutti i libri che ho letto fanno riferimento alle basi sportive, oltre al fatto che sono pieni di materiale "riempitivo" per aumentare le pagine del libro, che di tiro operativo parla ben poco.  _________________ Sacred Cows make the best Burgers |
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Tuntavern 1775

Joined: 14 Jan 2007 Posts: 30
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Posted: Wed Jan 24, 2007 5:56 pm Post subject: L'utilità delle cose inutili |
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Esempio (molto stupido):
se sono italiano, a scuola, mi insegneranno, giustamente, l'italiano. Perchè è quello che mi serve per campare.
Se sono inglese, a scuola, mi insegneranno, giustamente, l'inglese. Perchè è quello che mi serve per campare.
Ribaltando tutto sul tiro:
se la mia aspirazione è fare tanti 10 al TSN, allora, giustamente, imparerò le tecniche per ottenere questo risultato, ok?
se la mia aspirazione è portare a casa la pelle, allora, giustamente, imparerò le tecniche per ottenere questo risultato, ok?
Ovvero: posso anche imparare l'italiano, a scuola, perchè sono italiano, e poi imparare l'inglese, perchè mi serve. E non c'è niente di male. Certo farò una certa fatica e mi tirerò dietro, a meno che non faccia molto, moltissimo allenamento, le caratteristiche della lingua italiana.
Così, secondo me è anche nel tiro.
Se la priorità è il tiro operativo, non mi serve il tiro accademico, dal quale potrei, anzi, sicuramente, mutuerò delle posture che nulla hanno a che fare con il tipo di tiro operativo.
Non so cosa ho scritto, ma spero che sia chiaro.
Di sicuro c'è che credo in ciò che ho scritto. _________________ "Failure is not an option" - Gene Kranz -
Last edited by Tuntavern 1775 on Wed Jan 24, 2007 8:51 pm; edited 1 time in total |
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Tuntavern 1775

Joined: 14 Jan 2007 Posts: 30
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Posted: Wed Jan 24, 2007 6:16 pm Post subject: Apro, apro, aproposito... |
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Questa mattina mi sono recato presso il TSN ove sono iscritto per la rituale esercitazione. Inutile
Ho fatto il seguente esperimento:
A) sessione di 50 colpi secondo il "sacro canone" del TSN. Risultato: una "cioffa"
B) sessione di 50 colpi secondo il canone "proviamoafarequalcosadipiùistintivo". Risultato: più colpi nel nero. Soprattutto quando ho smesso di preoccuparmi di prenderlo. Ovvero: un po' meno "cioffa"
In ogni caso, surclassato, come sempre, dalla mia signora, per altro inc....issima. Ha rovinato la sua media da sniper.  _________________ "Failure is not an option" - Gene Kranz - |
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Agent
Joined: 24 Jan 2007 Posts: 12
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Posted: Wed Jan 24, 2007 8:33 pm Post subject: |
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Complimenti per le risposte, ragazzi!
Da come è descritto, credo di aver letto anche io quel libro, ma non sono più di tre, forse quattro e li ho letti tutti. Praticamente dicono le stesse cose riguardo camminare e poi correre. Solo che sono due cose diverse.
Mi è molto piaciuta la risposta di Tuntavern 1775 sulla diversità delle lingue! Se ci pensi un attimo su, è l'esempio più calzante che si possa trovare.
Il tiro sportivo può soltanto rimanere tale e non può evolversi in tiro operativo. Ho avuto pessime esperienze nei poligoni UITS, confrontandomi con i c.d. istruttori di tiro santificati da altri istruttori di tiro che sono in realtà tiratori sportivi e niente altro. Costoro non potranno mai evolversi in istruttori di tiro operativo, perchè realmente ignorano le basi del tiro operativo. Come faranno mai a proclamare altri istruttori di tiro operativo?
Perfino il settore militare risente dell'influenza del tiro sportivo. Sono istruttore di tiro militare e lo so bene! Mi sono rifatto mille volte ai concetti espressi nel Tiro Dinamico Operativo, che mi ha davvero aperto gli occhi sulla necessità di essere reattivi. Il tiro sportivo non è reattivo, bensì è tiro attivo. Qualcuno mi spieghi come farò a passare dal tiro attivo al tiro reattivo, ossia da camminare a correre? Secondo alcuni, ovviamente.
Vedo che molti di voi hanno una buona esperienza con il TDO e non perderò tempo a spiegare la differenza tra il tiro attivo e il tiro reattivo. Questo è proprio il nucleo del problema: non ci può essere continuità tra un tipo di tiro e l'altro.
Grazie per avermi concesso l'opportunità di esprimermi. Penso che questo forum sia unico nel suo genere. Penso anche che ci divertiremo!
A presto. _________________ Power is nothing without control! |
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skipper

Joined: 11 Jan 2007 Posts: 52
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Posted: Fri Jan 26, 2007 10:50 am Post subject: |
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Cari amici,
come vedete questo è un argomento che definirei cruciale. Si tratta di porre definitivamente, o almeno fare un tentativo, quelli che in geometria si chiamano i postulati.
Il problema non è mettere in discussione la dignità del tiro accademico, per carità. E' uno sport sano, che impegna la concentrazione e la coordinazione piscomotoria di un individuo.
Ovviamente, il Tiro Accademico, come ogni disciplina, ha le sue basi che il "novellino" deve imparare, per cominciare a camminare. Quando comincierà a "correre", tuttavia, il risultato maggiore che costui aspirerà a raggiungere è la perfezione nel tiro, cioè ottenere sempre 10 (il c.d. tiratore perfetto).
Se questi sono i presupposti, non traslabili nella realtà di uno scontro a fuoco (il bersaglio è armato e mobile nel Tiro Operativo), dove adrenalina e ambiente tattico hanno un peso che nel Tiro Accademico semplicemente non esiste, allora diventa chiaro per tutti (o quasi) che il Tiro Operativo è qualcosa di altro rispetto a quello Accademico, e che l'unico punto di contatto è che entrambe le discipline usano armi da fuoco. Stop.
Pensare il contrario è come allenarsi esclusivamente con un pungiball pieno di piume, pensando poi di potersi difendere nella realtà come uno street fighter. O addirittura è come se io mi allenassi a giocare a dama, per poi confrontarmi in una partita a scacchi: c'è sempre la scacchiera, ma non mi dite che è esattamente la stessa cosa!!!!!
A che pro allenarsi in una disciplina che ci metterebbe in pericolo di vita nella realtà?
Il Tiro Operativo non è l'evoluzione di quello Accademico, ne la sua prosecuzione: è una realtà a se stante con le sue basi, atte a far "camminare" il principiante su una strada ben diversa da quella offerta dalla pratica meramente ludico/ricreativa. Anche nel TDO si insegna, per esempio, ad impugnare un arma: non è necessario (anzi), aver appreso la presa "accademica".
Scusate...raramente prendo posizioni così nette ma ritengo sia giusto cominciare ad affermare con forza i "postulati" del TDO!
Cordialmente
Skipper _________________ "Tactics, Performance, Survival"
Last edited by skipper on Wed Jan 31, 2007 1:13 pm; edited 2 times in total |
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Tuntavern 1775

Joined: 14 Jan 2007 Posts: 30
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Posted: Fri Jan 26, 2007 8:13 pm Post subject: |
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Appunto. Il tiro sportivo è precisissimo. E merita, almeno da parte mia, tutta l'ammirazione e il rispetto. Il problema è che, secondo il mio parere, le posizioni non sono intercambiabili tra le due tecniche. Questo perchè il principi dai quali sono nate sono profondamente diversi e non hanno niente in comune se non l'attrezzo di lavoro. A volte.  _________________ "Failure is not an option" - Gene Kranz - |
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Max

Joined: 12 Jan 2007 Posts: 39 Location: Milano
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Posted: Thu Feb 01, 2007 7:29 pm Post subject: |
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infatti! il rispetto è dovuto verso chi si occupa del proprio mestiere, senza invadere l'altrui campo, in cui non ha niente da dire e da fare! che me ne faccio della precisione di un tiro lentomirato, quando sono stato colpito da una gragnuola di colpi? alcuni credono di porsi in posizione di tiro sportiva e statica, non crederete mai chi. non lo dico per amor di patria.
se volete caminare e poi correre con un bersaglio attaccato alla schiena, accomodatevi pure, io preferisco tutt'altra solfa.
mi spiace essere così diretto, ma ci voleva!!!
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Tuntavern 1775

Joined: 14 Jan 2007 Posts: 30
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Posted: Fri Feb 02, 2007 7:45 am Post subject: |
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Vedi Max, non è il discorso di essere diretti. Certe cose vanno dette. Con la dovuta educazione ma vanno dette. Se hai le emorroidi, non serve che ti dicano che si tratta di vasi dilatati dell'orifizio anale. Sono emorroidi punto e basta. Ti fa male il didietro, soprattutto quando ti siedi. E l'unica cosa che ti interessa è sapere cosa fare per fare in modo che non ti faccia più male. Noto, in tanti campi, che la gente ti fa delle filippiche che a nulla servono e che non arrivano mai al punto.
A me fa tanto piacere che ci sia gente che si sforzi per riuscire a farmi ottenere dei buoni livelli quando vado al TSN. Li ammiro per la loro precisione costanza e a volte anche pazienza. Peccato che non mi serve a nulla. Primo perchè una cioffa sono e una cioffa rimarrò. A differenza di mia moglie. Con sua somma goduria. Secondo perchè credo che, nel malaugurato caso dovesse capitare, non troverò mai un imbecille che starà fermo a farsi sparare come un pezzo di carta (a parte che potrebbe anche farlo, con una certa sicurezza, considerati i miei primati). _________________ "Failure is not an option" - Gene Kranz - |
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Decimo

Joined: 12 Jan 2007 Posts: 27 Location: ROMA
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Posted: Sun Feb 04, 2007 10:02 am Post subject: |
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E' un vero peccato sprecare il nostro tempo su questo argomento. Non dico questo perchè non se ne debba parlare più, ma perchè stiamo già deragliando!
Sappiamo già che camminare bucando i 10 al locale TSN non porta poi a correre (scansando pallottole!!!).
L'errore madornale stà nel credere che questo avvenga, ma è un errore tramandato attraverso certi testi e sempre sulla bocca di chi meno se ne intende ma che crede di sapere tutto ciò che c'è da sapere, dopo aver frequentato un corso di tiro a segno, spacciato per tiro operativo.
Bùùùùùùùùùùùùùù!  _________________ SE L'UNICO ATTREZZO A TUA DISPOSIZIONE E' UN MARTELLO, TUTTI I TUOI PROBLEMI PRENDERANNO LA FORMA DI UNA TESTA DI CHIODO. |
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